Il Disturbo da Escoriazione o skin picking, conosciuto anche con il termine di dermatillomania, è una condizione caratterizzata da un ricorrente stuzzicamento della pelle che può causare lesioni cutanee e da ripetuti tentativi di ridurre o interrompere tale comportamento (American Psychiatric Association, 2013). Sebbene questo disturbo sia comparso in letteratura con differenti denominazioni già dalla fine dell’Ottocento (Grant et al., 2012), ha trovato dignità nosologica solo con l’inclusione nel capitolo sui Disturbi dello Spettro Ossessivo-Compulsivo del DSM-5 (American Psychiatric Association, 2013).
I criteri diagnostici per la diagnosi di disturbo da escoriazione proposti dal DSM-5 sono i seguenti:
A. Ricorrente stuzzicamento della pelle che causa lesioni cutanee.
B. Ripetuti tentativi di ridurre o interrompere lo stuzzicamento della pelle.
C. Lo stuzzicamento della pelle causa disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.
D. Lo stuzzicamento della pelle non è attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza (per es., cocaina) o di un’altra condizione medica (per es., scabbia).
E. Lo stuzzicamento della pelle non è meglio giustificato dai sintomi di un altro disturbo mentale (per es., deliri o allucinazioni tattili in un disturbo psicotico, tentativi di migliorare difetti od imperfezioni percepiti nell’aspetto nel disturbo di dismorfismo corporeo, stereotipie nel disturbo da movimento stereotipato o intenzione autolesiva nell’autolesionismo non suicidario)

Le persone con Disturbo da Escoriazione tendono a stuzzicare piccole irregolarità o imperfezioni della pelle o lesioni cutanee come cicatrici, calli, brufoli o croste derivanti da stuzzicamenti precedenti (Snorrason, Smári, & Ólafsson, 2010). Le zone più comuni di stuzzicamento sono le aree più facilmente accessibili, come il viso, le braccia, la parte superiore del corpo, le mani, le gambe e le cuticole (Roberts, O’Connore e Bélanger, 2013).
Studi epidemiologici hanno riportato una prevalenza life-time nella popolazione generali pari a 1,4% (e.g., Snorrason et al., 2010), sebbene altre ricerche che si sono focalizzate su particolari campioni (ad esempio, studenti, pazienti dermatologici, comunità) abbiano rilevato una prevalenza che va dall’1,4% al 5,4% (e.g. Roberts et al., 2013). Anche se i sintomi del Disturbo da Escoriazione possono comparire in varie età, l’esordio è spesso riscontrabile in adolescenza (Grant, Stein, Woods, & Keuthen, 2012) e appare più frequente nel sesso femminile (Odlaug et al., 2013; Roberts et al., 2013).
Esistono due sottotipi di Disturbo da Escoriazione:
Automatico: l’episodio di stuzzicamento ha luogo quando il soggetto è impegnato a fare altro (guardare la televisione, leggere etc).
Focalizzato: i pensieri occupano l’attenzione del soggetto e lo stuzzicamento avviene in risposta ad un sentimento di urgenza (ad es. ridurre la tensione), ad un impulso o ad uno stato emotivo negativo.
Il trattamento più efficace per il disturbo da escoriazione è la terapia cognitivo comportamentale che si basa sull’Habit Reversal Training (HRT) (Azrin & Nunn, 1973), sviluppato per trattare una grande varietà di disturbi focalizzati sul corpo. Sebbene l’HRT è la base degli interventi cognitivi comportamentali, l’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) (Capriotti et al., 2013) e la Dialectical Behavior Therapy (DBT) sono molto spesso incorporate nel trattamento (Bennett & Walkup, 2016).

NOTA BIBLIOGRAFICA
American Psychiatric Association (2013). Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders (DSM-5). Arlington, VA: American Psychiatric Publishing.
Azrin, N. H., & Nunn, R. G. (1973). Habit-reversal: a method of eliminating nervous habits and tics. Behaviour research and therapy, 11(4), 619-628.
Bennett, S. M., & Walkup, J. T. (2016). Review of Trichotillomania, Skin Picking and Other Body-Focused Repetitive Behaviors, by Jon E. Grant, Dan J. Stein, Douglas W. Woods, and Nancy J. Keuthen. Journal of child and adolescent psychopharmacology, 26(2), 183-184.
Capriotti, M. R., Ely, L. J., Snorrason, I., & Woods, D. W. (2015). Acceptance-enhanced behavior therapy for excoriation (skin-picking) disorder in adults: A clinical case series. Cognitive and Behavioral Practice, 22(2), 230-239.
Grant, J. E., Odlaug, B. L., Chamberlain, S. R., Keuthen, N. J., Lochner, C. & Stein, D. J. (2012a). Skin Picking Disorder. The American Journal of Psychiatry, 169, 1143-1149.
Grant, J. E., Stein, D. J., Woods, D. W., & Keuthen, N. J. (2012b). Trichotillomania, Skin Picking, and Other Body-Focused Repetitive Behaviors. Arlington, VA: Psychiatric Publishing.
Odlaug, B. L., Lust, K., Schreiber, L. R. N., Christenson, G., Derbyshire, K., & Grant, J. E. (2013). Skin picking disorder in university students: health correlates and gender differences. General Hospital Psychiatry, 35, 168-173.
Roberts, S., O’Connor, K. & Bélanger, C. (2013). Emotion regulation and other psychological models for body-focused repetitive behaviors. Clinical Psychology Review, 33, 745-762.
Snorrason, I., Smári, J., & Ólafsson, R. P. (2010). Emotion regulation in pathological skin picking: Findings from a non-treatment seeking sample. Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry, 41, 238-245.